Martedì 1 novembre 2011, dalle 22.00, al Circolo Arci Cicco Simonetta di Milano
- Tesoro, non è che ormai mi dai per scontata?
- No amore, pensavo di darti via con addirittura un robot da cucina in omaggio alle prime 50 telefonate!
- Tu hai sempre voglia di scherzare. Lasciami stare che sono triste, sto guardando un film con Jack Lemmon.
- Ma Jack Lemmon generalmente faceva commedie!
- No, sono triste perché penso che è morto.
- Ti capisco, anch’io piango sempre quando mi metto il borotalco dopo la doccia…
- Io non capisco cosa c’entrano Lemmon e il borotalco.
- Penso che il bambino che c’è nell’illustrazione del logo della Manetti e Roberts è già morto e chi sa da quanto, è terribile!
- Sì, ho presente: il neonato con la bàlia che gli imborotalca il sedere. Sì, mi sa che è morto. Sì, è terribile, era solo un bambino… Ma tu dici che è colpa del borotalco?
- No, penso sia più colpa del suo essere un bambino dei primi del ’900.
- Be’, la Levi Montalcini è viva e ha vinto un Nobel!
- Sì, è sopravvissuta alla diaspora ebraica, ai campi di sterminio, ai voti alla fiducia al governo Prodi!
- Vabbè ma quella è ebrea, è prediletta da Dio.
- Ma non era: muore giovane chi è caro agli Dei?
- Sì, ma te la terresti per tanto tempo in casa una scienziata secca secca, che si veste con camicette che sembrano una via di mezzo tra quelle che mettevano gli Abba e quelle di Candy Candy?
- E come faccio a saperlo ora?Pazza! Aspetto il prossimo Salone del Mobile e poi ti saprò riferire sulle nuove tendenze dell’arredamento, stazze e camicette delle scienziate da tenersi in casa comprese.
- Hai ragione, sono la solita avventata, ma tu lo sapevi che Lemmon ha vinto un Oscar nel 1956 ed uno nel 1974?
- No, però ho appena controllato su Wikipedia e ho scoperto che: la Levi Montalcini ha vinto il Nobel nel 1986. Te la immagini alla consegna del Nobel con le spalline, i guantini di pizzo e il mono orecchino pendente con il crocifisso?
- E perché non immaginarmela mentre fa un gol di mano all’Inghilterra allora?
- Amore mio, vita mia, che cosa farei senza di te?
- Boh, magari ti rifaresti una vita con un robot da cucina che trita, mescola, ti legge le ricette di Suor Germana, mixa, nel senso che le mixa con quelle di Wilma De Angelis – però di notte puoi spegnerlo.
- And the winner is, is… Ecco, lo sapevo, hai vinto ancora tu! E l’incendio che hai appiccato nel mio cuor, chi mai lo spegnerà?
- Dormi angiolett… Buonanotte.
E tutto questo un martedì (niente dolcetto, vai giù di scherzetto…) qualunque.